Storia e storie

Racconti

sabato 10 marzo 2018

Strade e larghi di Napoli


Strade e Larghi

Parlare delle vie di una grande città come   Napoli risulta molto difficile: sono   Tante,     grandi e piccole, piazze e larghi, antiche e moderne, in una metropoli cresciuta a dismisura
B.Stopendael, 1653
Le strade napoletane erano conosciute, apprezzate e suscitavano stupore e meraviglia, già prima dei viaggi del Grand tour, quel viaggio istruttivo/culturale intrapreso da giovani aristocratici inglesi o comunque   nordeuropei, a partire dal XVII secolo.
In un dramma inglese della fine del ‘500: “ il dottor Faust”, di C. Marlowe, nel descrivere un viaggio in Italia, si cita Napoli e le sue “ strade dritte e lastricate con bei mattoni,”.
Nel 1534 circa, Giovanni Tommaso di Catania, cronista napoletano, in Croniche antiquissime, scriveva che si iniziò: “ .. per ordine de Toledo ad mmautenar Napoli da la casa del Prencipe de Salerno, et la  strata del castiello de Capuana”. Cioè si incominciò, per ordine del Viceré Toledo  ad ammattonare, a pavimentare le strade della città dalla casa del principe di Salerno, oggi basilica del Gesù nuovo, e la via che portava a Castelcapuano ( probabilmente via Tribunali).  
Nella stampa di B. Stopendael del1653, sulla destra si può notare il palazzo all’epoca Vice-reale e parte della strada Toledo.
E, da quella via dal nome spagnolo, inizierò il racconto di alcune strade di Napoli.

Nessun commento:

Posta un commento